giovedì 11 ottobre 2007

Pasta, lasagne e prosciutto a Tiananmen... e Buon Natale!!

Ma quanto è bello trovarsi (quasi) per caso a mangiare pennette al fumè (con parmigiano!), lasagne al sugo, prosciutto cotto, prosciutto crudo e bere un Nero D'Avola sul tetto della Città Proibita, a due passi dal faccione di Mao Zedong, specie se è quasi due mesi che non tocco più cibo italiano (arrrgggghhhhh!!!), specie se prima della cena si assiste anche a una sfilata di moda..

Peccato che durante il party le modelle facevano le difficili e dicevano di non capire il mio cinese impeccabile.. Pazienza, non si può avere tutto dalla vita, soprattutto se tutto questo è rigorosamente a scrocco!
Grazie ai miei compaesani che per un modo o per l'altro ho avuto l'opportunità di incontrare, grazie all'ANCI che è in credito con me di (ben) due cene (una ieri, una stasera), grazie a questo grande Paese che ad Ottobre tiene ancora vivo lo spirito del Santo Natale.. Ma saranno state per il (.... Santo?) Natale tutte 'ste lucine a Tiananmen?

Zaijian

p.s. Come previsto, ora che sono ricominciate le lezioni non ho più tempo di fare un cacchio!!
p.p.s. Grazie mamma per la Nutella, il DHL è arrivato.. (e voialtri che aspettate a mandare qualcosa?)


Passerella cinese

Passera cinese..

Io, "intrufolato" al buffet a mangiare le lasagne...


Si va a casa che è tardi.. e si esce dall'entrata. Soldatino cinese vistosamente incazzato e fuga verso la metro, ma prima...

... Buon Natale a Tiananmen!! (??)

domenica 7 ottobre 2007

Durante la votazione...

sabato 6 ottobre 2007

"Da un grande potere derivano grandi responsabilità" ovvero sono capoclasse

Come diceva lo zio di Spiderman (che "non è proprio il primo della lista, ma neanche l'ultimo degli stronzi" Elio docet), "da un grande potere derivano grandi responsabilità". Domenica scorsa, l'ultimo giorno di scuola prima delle vacanze, si è votato per eleggere il capoclasse.

Votato.

In Cina.

Per quello che ci ho capito io, se i cinesi si scomodano per organizzare le elezioni, lo fanno solo per qualcosa di importante.. Loro non si abbassano mica ad eleggere i loro capi politici o robe del genere. No no. Se proprio devono organizzare libere elezioni, lo fanno per qualcosa di importante. Molto importante.

E non vi sto a dire che alla fine sono stato nominato io, Kai Lai, il capoclasse della 512...

Per votare si doveva scrivere due nomi, uno di un ragazzo e uno di una ragazza, tutti sono candidati.. La cosa buffa è stato lo scrutinio.
Le lezioni sono cominciate da un mese e con i nomi, si sa, si fa sempre un sacco di confusione.
Oltre al fatto che siamo tutti stranieri, a complicare le cose ci si mettono pure i nomi cinesi: dal primo giorno di scuola infatti la Laoshi (la prof!) ci ha dato dei nomi che utilizza correntemente per chiamarci durante la lezione o quando si fa l'appello. In classe, io mi chiamo Kai Lai anche se poi, fuori, tutti mi conoscono come Michele. Per lo meno tutti gli occidentali.

Le prime "schede" sembrano normali, nome scritto addirittura in cinese, non so in che modo abbiano fatto a trovare gli ideogrammi giusti.. Poi arrivano le altre..

24岁 意大利人 (ragazzo italiano di 24 anni)

意大利人 (ragazzo italiano)

italian boy

italiano

Kai Lai

Micheal

Miche (questa è stata un pò ambigua perchè il mio vicino di banco giapponese si chiama Michi, ma alla fine il voto è andato a me!!)

una addirittura con la mappa dei banchi e la " X " sul nome scelto, ma non ero io!

insomma.. alla fine, con una maggioranza bulgara degna dei migliori anni del blocco sovietico, Kai Lai è il nuovo capoclasse della 512.. La prima cosa che ho pensato è stata "oh, cazzo, già non ho tempo ORA di fare tutto quello che vorrei, figuriamoci da capoclasse... ". Poi però la Laoshi ha precisato che le mie mansioni erano limitate all'orario scolastico e riguardavano l'organizzazione di cene, compleanni, feste, raccolte di soldi, raccolte di adesioni per gite, viaggetti vari eccetera eccetera...

Ulteriori cambiamenti riguardano il mio nome, che da semplice KAI LAI TONGXUE (compagno di classe Kai Lai) è diventato KAI LAI BANZHANG (capoclasse-scusate-se-è-poco Kai Lai) e una serie di altri piccoli vantaggi che presumo rientrino tra le cose non scritte e non dette dell'efficientissima mafia cinese (tra cui l'iscrizione gratuita di un anno al Partito Comunista cinese con tessera V.I.P. per avere sconti fino al 70% da Carrefour).

Non so ancora se l'essere BANZHANG sia un male o un bene, l'ho presa così com'è andata, non so nemmeno come è potuto succedere.. sarà stata la seratina al karaoke non proprio "sobria" (a proposito, su youtube dovrei aver nascosto alcune scene del "prima"), sarà stata la cenetta italiana preparata per mezza classe a casa di Rose, so soltanto che non vedo l'ora che ricominci la scuola per poter abusare su tutti dei miei immensi "poteri".. ah aha ahah

Si, credo proprio che questo del BANZHANG è davvero un ruolo importante quà in Cina...

giovedì 4 ottobre 2007

Che ci hanno fregato le borchie? Eh, lo fanno lo fanno...



Si, oggi mi sento proprio così. Uno straniero in terra straniera.

Ma si va avanti così, un giorno alla volta.

Dal film "Bianco, Rosso e Verdone" (1981)

mercoledì 3 ottobre 2007

Cacchio, mi hanno fottuto la bici!

Se ce l'hai buona te la rubano, se ce l'hai lercia ti si rompe..

Prima o poi me l'aspettavo, c'ero già partito con l'idea che questa bellissima "Forever" non sarebbe durata PER SEMPRE.. però è dura da mandare giù!
In Cina specialmente, niente è per sempre.. tantomeno le bici. Quelle, o si rompono, oppure ti si rubano. Dipende da come ti va.
In genere la prima bici che ti compri quando arrivi in Cina è economica, giusto per provare il brivido di contrattare in cinese per acquistare un pò di ferraglia a 10 euro o più..
E quella è una bici che non funziona. Forse non è nemmeno una bici. Se proprio ti va bene, la fai durare dieci giorni. A me è durata una settimana. Ogni giorno dal mio caro XIU CHE (Ripara Biciclette) ad attendere le mezz'ore intere per tirare i freni, rimettere la catena, rimettere un pedale, rimettere quell'altro (il giorno dopo), rialzare la sella che si abbassa continuamente sotto il mio peso e pagare il pizzo al Made in China che non vale niente... 5 kuai (50 centesimi), 7 o pure 10 a volta. Dipende. Poi si arriva al passo successivo.

Scaduti i dieci giorni scopri che la tua bici nuova oltre a non funzionare per niente ha pure un pò di ruggine tanto da sembrare già vecchia.. E allora ti ricordi di essere occidentale e di avere (ancora) un potere d'acquisto di gran lunga superiore rispetto al cinese medio. Ripari per l'ultima volta il tuo catorcio e in un gesto di grande magnanimità la REGALI a Cameron, il tuo compagno di classe americano che, poverino, ha il dollaro debole rispetto all'Euro. Prendi la metro da Wudaokou fino a Zhichunlu, la stazione successiva, entri al Wal Mart e ne compri una fichissima per appena 36 euro. La mia era bella, bella sul serio, cacchio.

A differenza della totalità delle bici che si vedono in giro qui in Cina aveva una sella alta che ti faceva pedalare comodo (pensa!), aveva le marce, aveva freni che funzionavano pure, aveva un colore bellissimo. Si, era proprio bella, troppo. Me ne ero accorto subito, appena di ritorno al campus ho visto sùbito un sacco di facce invidiose che fissavano la LORO preda.. Loro, costretti a pedalare su dei catorci grigi che ti fanno cigolare le ginocchia per quanto stanno piegate e io, dall'alto della mia sella, comodamente seduto su qualcosa che tanto si avvicinava ad un mezzo di trasporto.. Non poteva durare.

Vabbè, là fuori qualcuno mi odia, l'unica seccatura è di dover perdere un altro pomeriggio al Wal Mart (si, credo che tornerò lì) a scegliere un'altra bicicletta.. Ormai ho capito, se non vorrò pagare il pizzo al Ripara-Biciclette dovrò trovare un ottimo compromesso: non troppo bella, non troppo comoda, non troppo funzionale... però nemmeno un catorcio! Non sarà facile come comprarne una bellissima con soli 36 euro.. vedremo.


In settimana pure Alan deve comprarne una nuova. Lui ha ancora la bici del primo tipo, quella economica, contrattata e comprata insieme a me sotto la stazione della metro. A lui è durata il tempo di due biciclette mie. Non è che sono pure un pò sfigato?


Foto: io e Alan cerchiamo di rimettere la catena alla mia prima bicicletta cinese, COMPRATA DA 5 MINUTI per 12 euro


Foto: io e la mia FOREVER. Sullo sfondo, le biciclette cinesi

Link:

questo è il video di uno che ha fatto come me. Esattamente come me. Walmart, Wudaokou. Forse l'hanno fottuta pure a lui la bici, ma non credo. Non è bellissima come la mia..

http://www.youtube.com/watch?v=RtTJRsVxR6U

martedì 2 ottobre 2007

p.s. 1° Ottobre a Tiananmen, alcune foto


emblematico..



Dietro l'inquinamento... Mao




E a Lhasa chi ce l'avrà messa la bandierina cinese? (Foto:
http://www.chinadaily.cn/)



(foto: www.chinadaily.cn)



"58mo anno di fondazione della Repubblica Popolare Cinese" "Percorriamo senza interruzioni la (nostra) speciale via del socialismo" (foto:
http://www.chinadaily.cn/)


note:

  • pochi occidentali oggi a Tiananmen. Magari ce n'erano sempre tanti, ma i cinesi erano molti, molti di più
  • finirò nell'album fotografico di 3 (T-R-E !!!) famiglie cinesi (con tanto di posa, sorriso e stretta di mano)
  • i prezzi delle bandierine della Cina in vendita a Tiananmen non si contrattano.. oltretutto reputo vergognoso contrattare qualcosa che ha un valore così basso. Ma io ci ho provato lo stesso

Celebrazione di un Regime

1° Ottobre 2007, 58mo compleanno della Repubblica Popolare Cinese: la più grande festa di questo Paese.

Le vacanze scolastiche durano una settimana, le altre, non saprei. Oggi uscendo di casa ho visto gli operai di un cantiere all'interno del campus al lavoro come sempre. Come ogni martedi, come ogni domenica, come in ogni festa che si rispetti.

Non ci ho fatto caso più di tanto. Per quel che mi riguarda, anch'io ho una settimana di vacanze scolastiche, la userò certamente per recuperare il sonno della settimana lunga (con le lezioni di sabato e domenica scorsi), per riprendermi e riordinare tutte le cartacce, gli appunti, i compiti, i dubbi, per sistemare tutto il casino che c'è sul letto, sennò stanotte non dormo..

Oggi me la sono presa comoda per vedere cosa succede a Tiananmen quando fuori è il primo di Ottobre. Due anni fa non ho avuto la voglia di andare e onestamente devo dire che non mi ero perso un granchè.. Traffico incredibile, stazioni della metro inaccessibili, Tiananmen sotto assedio dai soldatini della pubblica sicurezza che sorvegliano questa strana normalità. E sul "vuoto" più grande del Mondo un'immensità di persone che si muovono lentamente senza sapere esattamente cosa stiano facendo.. semplicemente sono alla fine del loro pellegrinaggio. Non solo "pechinesi", la maggior parte arriva dagli autobus, dai treni: vengono da lontano, hanno facce scure, parlano accenti strani e lingue incomprensibili ma provano ancora quel senso di devozione e di rispetto verso una nazione che continua ad imbarazzare e a stupire il mondo.
Come sentono la loro appartenenza alla dittatura più grande del mondo? La Cina di oggi è un treno che corre veloce, fermarlo significherebbe annullare tutti i benefici che si stanno lentamente spargendo dai pochi ai più.
Sorvolo sull'opportunità dei metodi e sull'efficacia dei risultati.
Sorvolo sull'opportunità di un simile sviluppo.

Cosa sanno esattamente della storia del loro Paese? Probabilmente sanno molto più di quanto noi pensiamo, ma devono fare i conti con la storia contemporanea.. Probabilmente sanno cosa è successo nell'89, ma conoscono una versione dei fatti molto più pragmatica e opportunista rispetto alla nostra verità (o ciò che reputiamo tale). Molto probabilmente, la (loro?) verità è che è andata meglio come è andata, è andata bene che il partito abbia mantenuto saldo il potere contro quei dissidenti, perchè una democrazia prematura avrebbe potuto portare altro sangue, altri sconvolgimenti, altri favoritismi, lotte politiche, lotte sociali pubblicamente espresse e di nuovo violenze.

Si è scelto per i carri armati: si è scelto probabilmente il MALE MINORE. La Cina di oggi è sempre in corsa e come recita la grande parete provvisoria allestita di fronte a Mao, ha scelto di "percorrere senza interruzioni la sua speciale via del socialismo". La Cina di oggi - si spera - sta arrivando ad una democrazia passando per un'altra strada, un pò come succede quando si manca l'uscita dell'autostrada e si accelera dritti verso la successiva.

Certo i tempi sono cambiati, la Cina non è più quel gigante del terrore degli anni passati e sono quasi certo che se oggi avessi bruciato davanti a tutti la mia bandierina rossa comprata per un kuai appena (10 centesimi di euro), mamma IN QUALCHE MODO lo avrebbe saputo.

Ho tanti dubbi che mi frullano in testa, non sono sicuro di aver detto tutto, non sono sicuro di poter dormire stanotte dopo aver pubblicato il post. Dopotutto non ho detto niente di male, magari, anche qualcosa di carino verso questo grande Paese.
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"Liberi di volare, ma solo in gabbia"

T.T.

Buon compleanno Cina

Zaijian


Ah, già, devo sistemare il letto sennò stanotte non dormo..