martedì 18 dicembre 2007

大山 Da Shan


L'uomo più furbo del mondo è canadese, vive in Cina e si chiama Mark Rowswell. In Cina otto persone su dieci lo conoscono con il nome di Da Shan, Grande Montagna (大山), da noi è un perfetto sconosciuto. Magari in Canada può essere anche una specie di eroe nazionale, ma dubito che la sua fama sia arrivata in Europa o anche solo negli USA.
La prima volta che l'ho visto devo ammettere che mi è sembrato un perfetto idiota: capello cotonato da patatone americano, occhiali improponibili, aspetto da secchione raggobbato sui libri di scuola, sorrisino da ebete adatto ad ogni situazione.
Toh, nonostante tutto mi stava pure simpatico, faceva le lezioni di cinese su CCTV9, il canale della TV nazionale che trasmette in lingua inglese, "vai a vedere che questo quà mi diventa pure utile a qualcosa.. "
Però mi sembrava sempre idiota.

Poi, pian piano, ho capito che questo (allora) coglione non era proprio il solito occidentale che si limita a leggere le notizie in TV. Me lo ritrovavo sempre ovunque, in programmi più o meno importanti sui canali nazionali, nella pubblicità del tè (che piace ai cinesi), dell'orribile
BaiJiù (che piace SOLO ai cinesi), del cibo cinese (...) e nella pubblicità dei dizionarietti elettronici per studenti, col suo capoccione in bella vista, giusto per farmi capire chi comanda..

Poi, qualche giorno fa me lo vedo anche in alcune immagini di repertorio che un altro canale della TV cinese CCTV mandava in onda come tappabuchi, un pò come fa la RAI all'ora di cena. Immagini sbiadite da fine anni Ottanta... e c'era LUI! Da Shan!



Giovanissimo, magrolino, occhiali enormi, lo vedo vestito - all'orientale - in mezzo a due cinesi a fare uno spettacolo di battute comiche e giochi di parole non completamente traducibili dal cinese ad altre lingue chiamato "
crosstalk" (xiangsheng, 相声). Già allora con le sue battutine (ok, preparate) parlava molto bene il cinese, e le sue parole sbalordivano un popolo che vent'anni fa non era molto abituato a vedere i nostri visi pallidi dalle loro parti..

Da quel momento in poi - secondo me - questo tizio non ne ha più sbagliata una..
Basta solo stare al gioco, apprezzare il Paese che ti ospita e non mettere mai in mezzo discussioni poco accettate o antirivoluzionarie. Il popolo ti accetta, il Governo non ti si mette contro e tu hai la strada spianata su un mercato vastissimo!

Vai a fare due conti tra popolazione cinese e numero di cinesi che si possono permettere un televisore, esce fuori che per ogni sua apparizione in televisione, questo sconosciutissimo Da Shan ha un audience di circa 600 milioni di telespettatori, con punte che SUPERANO il miliardo.

Con quali numeri è che il direttore di RaiUno ad ogni Sanremo si fa dei sorrisi a 36 denti?

Io qui a Pechino faccio lo studente e mi adeguo, come molti altri miei colleghi ho imparato a prendere lavori con il mondo dello spettacolo.. Ahah, questa è da ridere, fosse successo in Italia non avrei avuto nè la voglia nè il coraggio di fare una cosa del genere, ma quà in Cina è diverso! Quà ti ammazzi dalle risate a fare la star che non saresti altrove!

Ma chi me lo fa (farebbe) fare di andare da Maria de Filippi in Italia per un briciolo di celebrità davanti a qualche milione di ragazzine? Meglio puntare in alto e diventare una star della TV cinese: costa meno (anzi, ti pagano) ed è più divertente. Non sapete quanta gente conosco che partecipa a fiction, pubblicità e produzioni cinematografiche cinesi, gira voce che da queste parti gli occidentali rendano più figo un film cinese.. Mah! Io ne approfitto... e per la legge dei grandi numeri vai a vedere che qualche CENTINAIO DI MILIONI di cinesi avrà già visto la mia faccia..


e siccome è cosa ormai nota a tutti che ogni museo cinese ha come guardiano un ragazzo occidentale picchiaduro con addosso occhiali scuri e sguardo glaciale..


giacca di due taglie più grandi e scarpe di due numeri più piccole. Altro non avevano..



.. ma anche questa è una vita da star!

1 Comment:

paolè said...

Ahaha... the bodyguard...
Felice anno (occidentale) nuovo.