sabato 20 ottobre 2007

La mia stanza alla BLCU ed altre farneticazioni sulla Cina..

Oggi dopo la lezione sono tornato subito a casa. "sono un pò stanco ragazzi, torno a casa a riposare" borbotto frettoloso. È la verità.
Carne arrosto dai zou (take away) dal mio ristorante preferito, il musulmano, e poi subito in camera a mangiare il mio pranzo in solitario prima crollare sul letto e staccare la spina col mondo fino alle cinque e mezza. Che bel modo di buttare al cesso la giornata! Quando ho sonno divento apatico, irrascibile, non ho voglia di vedere niente e nessuno e il tempo sembra scorrere (o volare) più velocemente di quanto non stia già facendo...

Dormo troppo poco (di notte), dormo male e scomodo. Da qualche giorno a questa parte poi fa anche freddo un bel pò, e la coperta - fatta per i cinesi - è sempre troppo corta per i miei piedi che ritrovo congelati privi di sensibilità la mattina dopo! Pazienza, aspetto che arrivi gennaio, quando scade l'affitto TOTALMENTE ANTICIPATO a questi simpatici strozzini, poi finalmente potrò spostarmi da questo buco schifoso! A casa mia, in Italia, starò pure troppo comodo, ma qui davvero faccio fatica a mettermi a mio agio.. E, nonostante tutto, pago troppo per essere in Cina.

Non finirò mai di maledire quel gran genio che ha progettato l'arredamento della mia stanza, senza armadio ma (in compenso) con muri di cartone, mobiletto bellissimo per la TV che non guardo quasi mai, fili semi-scoperti A VISTA che scorrono sul pavimento, prese di corrente "effervescenti" e scoppiettanti (sarà da segnalarlo a qualcuno o faccio la figura del solito turista rompiballe?), scrivania angusta per me che vorrei (dovrei) studiare, sedia ingombrante che non entra sotto la scrivania per colpa del cassetto (non calcolato dal progetto, ahi!) con conseguenti, ulteriori, ingombri nel mio monolocale con bagno grande sì e no una quindicina di metri quadrati.

Ho una scrivania minuscola tipo banco delle elementari su cui - si suppone - debba studiare comodamente. Una metà dello spazio è occupata dall'orribile abat-jour di "epoca Xiaoping" (primi anni Ottanta del Novecento) che a stento cerca di allietare lo squallore della stanza; nell'altra metà ho messo il portatile. I libri credo stiano sparsi sul letto (e dove sennò?), quando anche oggi sarà ora di studiare vedrò come risolvere questo problema. Forse è la volta buona che prendo l'abitudine di andare in biblioteca!

Non ho un armadio. Ho 6 ripiani profondi 10 centimetri su cui ho ammassato, oltre ai miei vestiti, i miei cari libri e tutto l'occorrente per sopravvivere alla Cina. Ora sto un attimino meglio. Qualche giorno fa sono stato all'IKEA con la pretenziosa (ma non azzardata) intenzione di comprare l'arredamento per la mia stanza al dormitorio universitario. In tutto avrei speso un'ottantina di euro, neanche troppo, ma poi ho pensato che forse sono stato un tantino esagerato.. Per ora mi sono limitato a comprare un "portatutto" appendibile per vestiti a 4 euro circa e qualche altra inutile cianfrusaglia (comprese le 20 candeline profumate che mi sono state già sequestrate a mia insaputa dalla donna di servizio.. "motivi di sicurezza" dice il bigliettino, poi di sotto ci stanno quelli che si fumano di tutto e di più), ma "armadio", "scrivania" e "sedia" non li ho ancora depennati dalla lista. Vedremo.

Comunque, scherzi a parte, non dovrei nemmeno lamentarmi, i cinesi stanno messi veramente peggio. La maggior parte degli studenti universitari cinesi vive ammassata nei dormitori che si trovano - nascosti - dall'altra parte del campus, vicino a dove passa la ferrovia. Da lontano sembra una baraccopoli, poi, avvicinandosi, si scopre (invece?) che se non è una baraccopoli, davvero poco ci manca. Centinaia o migliaia di studenti vivono ammassati in camere da 6 o 8 persone con letti a castello di più piani tipo la "Pensione Libano" di Fantozzi. Una sola stanza, non più grande della mia, in cui uno studente cinese deve vivere e studiare spalla a spalla con altri sconosciuti venuti lì per lo stesso motivo. Camere strette, spartane, essenziali, certamente senza un bagno: giusto lo spazio per contenere due letti a castello di più piani e un angolino di un metro, in fondo, in cui ammassare le proprie cose.

Magari loro ci sono abituati a questi "sacrifici", immagino sia già una grande fortuna per loro poter essere qui, in città, a studiare in una delle tante università sparse in questo quartiere, loro che vengono per buona parte dalle campagne, dall'ALTRA Cina, quella di cui tutti sanno ma per la quale nessuno fa qualcosa (compresi i signori del potere convocati questa settimana qui a Beijing per il consueto torneo di Briscola).
Immagino anche i sacrifici e i costi che le loro famiglie son dosposte a sopportare pur di poter dare al proprio - unico - figlio l'opportunità di venire qui, a Beijing, a studiare in un'università rinomata. Sebbene coscienti che non tutti ce la fanno (i cinesi sono tanti, i cinesi che studiano anche), sanno bene che il DOVE hai studiato, qui più che altrove, conta molto più del COSA hai studiato e che le scelte e i sacrifici di oggi potrebbero cambiare il futuro di domani.

Forse.


Foto: applausi e tanti sorrisi alla cerimonia di premiazione del torneo di Briscola (fonte: www.people.com.cn)

8 Comments:

Roberto said...

Interessante quanto dici, ho letto con piacere. Un po' mi ritrovo anche io.

Nicola said...

eheheheh mi sembri Pozzetto in "ragazzo di campagna"

http://www.youtube.com/watch?v=MeermFP7o1w

dai, forza e coraggio

ciao

michele said...

bella Nico!
Eh si che pure io vengo dalla campagna, però quando è troppo è troppo, specialmente per quello che pago!

Ci avevo pensato a postare qualcosa del genere.. probabilmente il link che mi hai postato è quello del monolocale, vero? Cavolo, non riesco più ad aprire youtube, qualcuno da queste parti si sarà dimenticato di pagare la bolletta..
ma dall'Italia i link di youtube nei post precedenti si vedono correttamente?

ciao

Paolè said...

Ho conosciuto il tuo blog attraverso radio2. Complimenti, certi post mi fanno scompisciare. Ti auguro una buona vita cinese.
Commenterò di tanto in tanto.
Tieni duro!

michele said...

Ciao Paolè (Paolo?), vedo con piacere che i miei sforzi per diventare famoso a tutti i costi stanno dando i suoi frutti (per la cronaca: mi hanno trovato loro, io a momenti nemmeno volevo farla 'sta cosa!!)!!

eheh, scherzi a parte, grazie per l'apprezzamento, spero di riuscire ad intrattenere i miei "visitatori" ancora a lungo.. le cose da raccontare di certo non mancano, spero solo di non abituarmi troppo a questo mondo, sennò rischio di non far caso a tante assurdità che ancora mi fanno accendere la lampadina!!

un abbraccio

paolè said...

Si, Paolo. Se riesci ad accedere ai podcast di radio2 ti puoi riascoltare. Anche se la conversazione era un po' disturbata. Molto giusta l'osservazione sulla quotidianità che rende invisibili le stranezze.

monica said...

Sto pensando di andare in Cina per un anno alla BLCU per studiare Cinese. L'anno scolastico inizia a Settembre e mi hanno suggerito le stanze nel campus. Quale altra sistemazione puoi consigliarmi?

Anonimo said...

leggere l'intero blog, pretty good