domenica 13 gennaio 2008

Operazione simpatia


Questa notizia (anche in italiano) risale all'8 gennaio e riguarda un problema analogo a quello che sta accadendo in questi giorni in Italia, quello dei rifiuti. Quì però la notizia vera è che nelle proteste c'è scappato il morto. Molto (ma molto) stranamente, la notizia è riuscita a trapelare e anche quà se n'è parlato nei giornali e nei censuratissimi blog nazionali. Evidentemente la Cina ci tiene a tenere alta la reputazione del proprio esercito in vista delle Olimpiadi e quando può cerca di tracciare una distinzione tra poliziotti buoni da poliziotti cattivi. Spero tanto che ci sia davvero una differenza ma mi è difficile saperlo con chiarezza. Quì a Pechino ci sono attori sorridenti che recitano per i turisti (a proposito di attori, su CCTV1 la fiction sulla Polizia del Popolo - omologo delle nostre "Distretto di Polizia" e "Carabinieri" - è seguitissima!).

Quello che segue è invece la trascrizione del dialogo del mio libro di testo su cui ho dato l'esame orale il giorno 10 gennaio 2008.


有困难找民警

A: 街上到处都写着“有困难找民警”你找过民警吗?

B: 没有

A: 昨天我在街上遇到一件事,我很感动。

B: 什么事?

A: 在一个十字路口,我看见一对老夫妻,看样子是从农村来的。他们要过马路,但是在路口等了半天,也没敢过来。这时,民警发现了,就立即跑了过去,他让来往的车都先停下来,然后扶着这两位老人,就像扶着自己的父母一样,一步一步的走过来。看过这种情景,我很感动。

B: 这是警察应该做的事,有什么可感动的?

A: 可是,在我们那儿,还常常发生警察打人的事。

B: 我觉得中国的警察还是不错的。我有个同学,去年秋天去重庆旅行,不小心把钱包和护照都丢了。身上一分钱也没有了,非常着急。正在不知道怎么办的时候,他想到“有困难找民警”的句话,就去找民警。民警为他安排了住的地方,还借给她钱买了回北京的机票,又开车把他送到机场。

A: 真的?

B: 当然是真的!我还在报上看到这样一件事:一个四五岁的小男孩儿把球滚到大街上去了。他要跑过去拿,被警察看见了。警察就帮孩子把球捡了回来,然后把小男孩儿抱到路边。孩子所了一声“谢谢叔叔“,刚要走,又回来对警察说“叔叔,我的鞋带儿开了。”说这就把小脚伸到警察面前,警察笑着弯下腰去,给孩子把鞋带儿系好。这是孩子的妈妈也跑了过来,看过这种情景,感动得不知道说什么好。


Se sei in difficoltà, chiama la Polizia

A: Ovunque per la strada c’è scritto “se sei in difficoltà, chiama la Polizia”, tu hai mai avuto bisogno di chiamarla?

B: No, mai.

A: Ieri per strada mi sono imbattuto in una situazione che mi ha un po’ toccato.

B: Che cosa?

A: In un incrocio, ho visto una coppia di anziani, marito e moglie. A guardarli, sembravano venire dalla campagna. Volevano attraversare la strada, ma dopo aver atteso un’eternità all’incrocio, ancora non si decidevano ad attraversare. A questo punto, un poliziotto è corso immediatamente verso di loro, ha fermato le macchine che vedeva arrivare e ha aiutato la coppia di anziani ad attraversare, sorreggendoli, passo per passo, come fossero i suoi genitori. Guardando questa scena, sono rimasto davvero commosso.

B: Questo è quello che la Polizia dovrebbe fare, cosa c’è di strano in tutto ciò?

A: È che, nel nostro Paese (in Cina, ndr), accade ancora molto spesso che la Polizia picchi la gente.

B: Io penso che invece la Polizia cinese si comporti bene con la gente. Un mio compagno di classe nell’autunno dello scorso anno è andato in viaggio a Chong Qing e, distrattamente, ha perso portafogli e passaporto. Non aveva nemmeno un centesimo addosso, si è fatto prendere dall’ansia. Quando proprio non sapeva come fare, si è ricordato della frase “se sei in difficoltà, chiama la Polizia”, ed è andato subito a cercarla. La Polizia per lui ha provveduto a fornirgli un posto dove stare, gli ha prestato i soldi per comprare un biglietto aereo di ritorno a Beijing e il giorno della partenza lo ha riaccompagnato all’aeroporto.

A: Davvero?

B: Certamente! Sul giornale ho anche trovato quest’altra storia: un bambino di 4-5 anni stava giocando con il pallone quando questo gli è finito nella strada. Voleva correre subito a riprenderlo, ma un poliziotto lo ha visto. Il poliziotto è andato a riprendergli il pallone, poi ha preso il bambino e lo ha portato in braccio fino al bordo della strada. Il bimbo gli ha detto “Grazie, zio”. Quando poi stava per andarsene, ecco il bambino tornare indietro e chiedere al poliziotto “Zio, la mia scarpa è slacciata”. A queste parole, il poliziotto prende il piede del piccolo e gli allaccia la scarpa. Alla fine arriva anche la mamma del bambino, correndo. Guardando quella scena, era così emozionata che non ha avuto parole per ringraziare il poliziotto.


Niente da dire, il lupo perde il pelo ma non il vizio. O meglio, la Cina cambia, ma un pò di schifo ancora rimane. La cosa confortante è che almeno, qualcuno inizia a fare un pò di autocritica.

Certo è una critica di facciata, un qualcosa di prevedibile per rendere meno "univoco" il pensiero Unico e dare davvero l'impressione di vivere in un Paese civile. L'evidenza dei fatti e l'accessibilità alle informazioni (internet, per quanto censurata) costringe il Ministero della Propaganda ad ammettere che non tutto è glorioso, anche se poi, ti direbbero, davvero poco ci manca!

A volte - però - mi meraviglio di vedere come il mio libro affronta temi delicati e scottanti (Mao Zedong, Deng Xiaoping, la polizia cinese, la rivoluzione, la "liberazione" dai nazionalisti del Kuomitang), concedendo più verità di quella che verrebbe raccontata alla maggioranza dei cinesi.

C'è da dire - infatti - che questa è roba impacchettata a dovere per i nasoni occidentali come me (venuti da un mondo un pò più informato di questo) e per gente "razionale" che vive nelle città. Non mi meraviglierei se nelle edizioni "locali" del Quotidiano del Popolo al posto di questa notizia ci fosse davvero quella della mamma che si commuove perchè il poliziotto raccoglie il pallone al suo bimbo (e gli allaccia le scarpe!).

A valutare notizie buone e brutte quando si leggono giornali cinesi sembra che ogni giorno gli abitanti di questo Paese hanno proprio avuto un culo tremendo ad esser nati quà. Di certo, però, noi italiani non ce la passiamo poi tanto meglio.


Nella foto: Polizia del Popolo a Tiananmen.

4 Comments:

MAio said...

qualche appunto:
县 che roba è? ci andava 先?
anche 大人 immagino sia 打人 :P
invece cosa ci va a posto di quello 神道 proprio non riesco ad immaginarmelo.

comunque ero entrato per postare un saluto e svariati complimenti per il blog bello assai (la storia della povera bicicletta presa da walmart me la sono già rivenduta oggi a lezione), però, deformazione professionale, ho cercato di cogliere l'opportunità di leggere qualcosa...

buon proseguimento degli studi!

michele said...

oooops!! grazie per la segnalazione, ho gia' provveduto a correggere gli errori..
sai, stavo tranquillo quando scrivevo.. tanto gli italiani non ci fanno caso a queste cose! :-)

anche tu sei cosi' pazzo da studiare il cinese?

MAio said...

eheh, si... io e la mia classe di ninja assassini (niente di tutto ciò ma fa scena, no?) verremo a Pechino ad Aprile. Grazie ancora per il blog! almeno potrò girarlo agli altri e avremo qualche consiglio utile per sopravvivere... almeno un giorno in più! Faccio male ad essere così pessimista? :D

michele said...

Ti ringrazio per i complimenti che mi fai!
a me è da quando sono quà che mi è presa 'sta fissa di scrivere.. e non sai quante cose ho tralasciato solo perchè ormai mi ci sono abituato!! è un peccato!

Comunque ti dico che se leggi il blog al 90% non dovresti avere problemi.. le dritte per far sopravvivere un italiano non mancano..

.. fossi in te mi preoccuperei piuttosto per quel restante 10%..

X#X#X#X#X#

e se siete studenti.. vedi un pò se riuscite a capire CHI E' la persona dell'ideogramma..

è incredibile cosa può provocare l'eccesso di alcool durante una serata a Jinghong!

ciao!!