lunedì 12 maggio 2008

Tranquilli, gli impianti stanno bene..

Giornata strana oggi, mi viene da pensare a quanto è grande il mondo, a quanto è grande la Cina e quanto è grande - ancora una volta - il superficialismo di chi fa informazione sulla Cina (dalla Cina).
Gente che non riesce a smuovere il culo da Pechino per cercare le informazioni là dove le si può trovare; gente che purtroppo guarda dalla finestra senza la volontà di fare un piccolo sforzo e poter mettere il naso fuori.


Oggi pomeriggio intorno alle due e mezza c'è stata una forte scossa di terremoto nella popolosa provincia del Sichuan [IT], nell'entroterra cinese, a 1500 km dalla Capitale. Io non mi sono accorto di nulla, ma qualche laowai che lavorava nei piani alti dei palazzi finanziari di Chaoyang District evidentemente si.

Nelle zone colpite il bilancio del disastro è pesante: migliaia di vittime, blocchi abitativi sistematicamente rasi al suolo, luce, acqua interrotte, vie di comunicazione impraticabili. Non entro nei dettagli, non ne ho la capacità, non avrebbe senso, non sarebbe opportuno.
A mio avviso però non sarebbe stato opportuno nemmeno parlare degli impianti sportivi delle prossime Olimpiadi, i quali - si precisa - non hanno registrato alcun danno dalla scossa di terremoto.
Mi domando a chi gliene può fregare degli impianti sportivi in un momento come questo.
Mi domando che bisogno c'era di parlare di Pechino e dei suoi impianti sportivi antisismici quando siamo a millecinquecento chilometri di distanza dall'epicentro. Come se a Palermo ci fosse un terremoto e si parlasse dei danni subiti dagli stadi svizzeri dei prossimi Europei di calcio.

Non so a chi sia venuto in mente di rilasciare una notizia così idiota, mi immagino sia stato il boss della Cocacola o il general manager della Lenovo a chiamare le TV di mezzo mondo e rassicurare tutti quanti sulle buone condizioni degli impianti sportivi di Beijing2008.
Sinceramente mi rattrista di più il fatto che in mezzo ad una tale catastrofe sia riuscita a farsi spazio una notizia del genere. Perfino nei nostri giornali italiani, bravi a tradurre (e trascrivere) gli articoli degli altri non è mancato il piè di pagina dal lieto fine (sportivo): la colorata conclusione per una notizia di cronaca nera.

Decisamente evitabile.


I China

10 Comments:

riccardo gavioso said...

decisamente evitabile... concordo-

Abbiamo opinioni molto diverse, ma il tuo blog è molto interessante e l'ho aggiunto volentieri al mio blogroll

Anonimo said...

brau cintiò

Luca said...

Concordo in pieno con la tua opinione. Gli effetti disastrosi di questo terremoto nel Sichuan rendono ogni dettaglio relativo agli impianti delle olimpiadi del tutto irrilevante. Ma forse non è evitabile, anche perché con quel poco che si sa della Cina, altrimenti di cosa si scrive sui giornali o si parla in tv?
Personalmente ho trovato piuttosto fastidioso anche il modo in cui la notizia è stata riportata in Italia, ripetendo in continuazione quanto le informazioni fossero frammentarie, quasi a voler far capire che anche in questo caso il governo cinese stava nascondendo qualcosa. Non escludo che qualcosa resti non detto ma mi pare davvero che il livello di trasparenza sia in linea con quello che ci si può aspettare a seguito di un evento così tragico e che ha investito un'area tanto vasta. E mi sembra pure logico che nell'imminenza della tragedia e con informazioni frammentarie anche le autorità vadano caute nell'aggiornare la triste conta dei morti.

Complimenti per il blog, ci do sempre un'occhiata con interessse, da quando mi è venuto il pallino di provare a cimentarmi col cinese.

Donna Cannone said...

Ciao Michele in China, questo tuo post dovrebbe avere diffusione nazionale - tanto per fare un esempio a chi non si rende conto della manipolazione e scorrettezza di certa informazione!

Emanuele Mazza said...

Complimenti x il post, m'è piaciuto soprattutto la trasposizione geografica dell'esempio di Palermo! Mi ha fatto rendere un pò più conto di un paese lontano culturalmente, e che scopro sempre più di NON conoscere anche cartograficamente!

Saluti

michele said...

Grazie a tutti per essere intervenuti, rispondo in una volta sola prendendo come spunto il commento che ha postato Luca.

Trovo anch'io fastidioso il modo in cui OGNI notizia proveniente dalla Cina viene gestita dai media e dalla stampa italiana. Sarà pure che noi non abbiamo avuto una storia con la Cina (a differenza di Francia o Inghilterra, solo per fare due esempi), ma ogni volta che vedo un servizio sulla Cina trasmesso dai nostri programmi di informazione mi sembra di sentire - più che altro - le impressioni di un turista novello che mette il naso fuori da casa per la prima volta.

Per noi italiani, la Cina è e resta un mondo misterioso solo perchè NESSUNO (nessuno di quelli che fa informazione in Italia) LA GUARDA NE' LA RACCONTA MAI AL DI FUORI DEI SUOI SOLITI STEREOTIPI.

Le informazioni sul disastroso terremoto che c'è stato quà in Cina fioccano continuamente: molte reti TV pubbliche e private trasmettono senza sosta con inviati speciali in diretta da Chengdu, aggiornando cautamente le cifre e i dati che vengono confermati dalle autorità.


La Cina sta cambiando rapidamente, solo che noi abbiamo ancora in mente la vecchia concezione di regime dittatoriale autoritario e oscurantista. E' chiaro che una parte delle notizie viene tenuta nascosta (o poco "pubblicizzata") per evitare di sollevare polveroni in momenti delicati come questo ma è giusto ponderare quanti passi in avanti ha fatto l'informazione pubblica cinese in 20 anni e quanti ne ha fatti (all'indietro) la nostra nello stesso periodo di tempo.

Tenetevi pure le informazioni "confuse" e "frammentate" ma sappiate che quello di cui hanno bisogno i giornalisti italiani è solo di un buon traduttore cinese e un po' più di voglia di lavorare.

Un saluto a tutti

Luigi said...

Ciao Michele, hai lasciato un commento al mio post di ieri/oggi...
e oltre a ricambiare la cortesia...
:-)
che in realtà più che cortesia è un piacere...
bel blog e ottime riflessioni...
ti faccio i miei complimenti più sinceri...
ma c'è anche un altro motivo per cui ti scrivo... forse quello più ironico...
i link che hai inserito (tutti e tre...) ripuntano al mio post!!!
:-)
a parte questo...
concordo sul fatto che noi conosciamo poco o niente della Cina, io per primo, ma a quanto posso capire...ovviamente da ignorante in materia...
il governo cinese sembra proprio che si stia "ispirando" al nostro governo!
:-)
tolti casi eclatanti di personaggi politici che sono stati rimossi 'non proprio gentilmente' (per usare un eufemismo) dai loro incarichi dopo che si sono scoperti degli scandali...
penso che i leader politici cinesi guardino con molto 'interesse' il modo di far politica e la gestione dei 'media' italiani, forse 'ispirandosi' a noi... o sto prendendo una cantonata?

michele said...

Ho paura che le cose non stiano esattamente in questo modo..
Dubito del fatto che il Governo cinese si stia ispirando a quello italiano.

La Cina rimane un Paese governato da un sistema (quasi) dittatoriale, non entro nei dettagli ma mi limito a dire che questa probabilmente è la forma di governo più adeguata per un Paese così grande.
Su pressione della comunità internazionale (e sull'imminenza dell'appuntamento olimpico) sta facendo passi in avanti (checchè se ne dica) e buona parte dei cinesi può dirsi soddisfatta dell'operato del suo governo. Magari è un discorso un pò ipocrita se si guarda alla fase di sviluppo attualmente intrapresa dal gigante asiatico ma resta una differenza sostanziale di fondo non trascurabile: lo spirito di chi fa politica.

Non credo che i leader cinesi siano migliori (o peggiori) di quelli italiani. Chi comanda, quà come in Italia, ha comunque le mani in pasta in qualche affare da voler tutelare. Ciononostante mi rendo conto che chi fa politica in Cina (anche con "conflitti di interesse") ha una voglia di far crescere il proprio Paese da noi ormai estinta.

Da noi solo chi è adeguatamente spilorcio e senza scrupoli ha il "piacere" di sedersi in Parlamento, di USARLO a suo piacimento e di stuprare ancora una volta il nostro Paese senza interesse - invece - di curare i suoi mali.
Senza pessimismo, non credo che ci riusciremo nemmeno nei prossimi anni. Magari è giunta davvero l'ora di una rivoluzione.

Imagine said...

la disinformazione è lo schifo alla base di tutto in questo paese; dobbiamo spettacolarizzare tutto, e se la situazione nn lo permette allora meglio ignorare

la cina ha avuto una attenzione leggermente maggiore della birmania giusto per il fatto che era già sotto i riflettori per la questione olimpiadi-tibet

dieghito said...

Ciao, mi presento: Piacere io sono Diego. Sono arrivato al tuo blog tramite quello di marco. Come mai in Cina? :-) LONTANISSIMO... Cmq per quanto riguarda questo post, devo dire che con quello che ci hai raccontato ho avuto la conferma che nel mondo non se ne fregano di niente e nessuno, ma pensano soltanto alla solita cosa MONEY! Ciao complimenti bel blog!