venerdì 11 luglio 2008

Alternative


Yangshuo è un villaggetto del Guanxi, regione tropicale a sud della Cina.
A me non è dispiaciuto, nonostante una presenza turistica - a tratti - irritante, ma magari chi non parla cinese lo può trovare molto affascinante.

Mentre la nostra italietta affoga in una crisi profonda ma - tutto sommato - sorniona e silenziosa, a Yangshuo cercano insegnanti di inglese.
Mi spiego meglio.
Mentre la noiosa estate catodica italiana starà già trasmettendo da tempo le più indispensabili banalità per affrontare questa (ma-guarda-un-po')-calda stagione, come l'anguria che si mangia sotto l'ombrellone, la gente che si lamenta dei prezzi del lettino, con i consigli del dietologo di mangiare le solite verdure e la solita frutta fresca, con le immagini della gente che smuove il giornale a mò di ventaglio, della gente che fa il bagno nelle fontane pubbliche, delle auto fisse in coda ai caselli autostradali durante il grande esodo e il grande ritorno - tutti - nella settimana di ferragosto... dicevo, mentre in Italia le informazioni dell'estate non vanno oltre il servizietto sul solito locale trasgressivo, trendy (e pure un pò scassamarroni) di Riccione, a Yangshuo cercano insegnanti di inglese.



Insegnanti per cinesi, mica docenti universitari. L'Asia tutta ha sete di inglese.
A Yangshuo - invece - hanno solo bisogno di gente che insegni ai cinesi come si vendono souvenir, come si scrivono i menu dei ristoranti a XiJie (West Street), come si fanno affari con gli occidentali. Hanno bisogno di gente motivata e squattrinata, vitto e alloggio gratuito, stipendio dai 400 ai 600 euro mensili per 20 ore di lavoro settimanali. Quattro ore al giorno per cinque giorni la settimana.
Si inizia come professori e si può finire col gestire un barettino in stile tradizionale.
Magari è niente, ma in Cina ciò che si guadagna vale dieci volte tanto. E il Guanxi è davvero un bel posto dove vivere, gente meravigliosa, clima estivo (quasi) tutto l'anno, campagna strepitosa puntellata di pan di zucchero come a Rio, risaie, fiumi e corsi d'acqua; non è mare e non è montagna, è tutto insieme e anche qualcosa di più, è eccezzionale e soprattutto.. è un'alternativa.



Personalmente ignoravo l'esistenza di una città come questa ma mi domando quante altre opportunità ci siano per tanti stranieri (e italiani) come me di vivere dignitosamente in questa parte di mondo senza annoiarsi e - soprattutto - facendo un enorme bagaglio di esperienze semplicemente viaggiando, osservando, parlando e lavorando.

Non ho mai pensato ad una qualche inferiorità linguistica con chi è inglese di madre lingua né ho mai pensato che l'inglese possa dimostrarsi una barriera linguistica per noi italiani.
Soldi, lingua e distanza sono alibi mentali che non reggono, una copertura per poter continuare a rimunginare entro i confini nazionali, senza sapere cosa c'è fuori, senza la curiosità di voler capire, senza la volontà di voler provare.

Provo invidia per questi giovani anglosassoni che già conoscono queste parti di mondo senza sforzarsi più di tanto, senza compiere imprese eccezionali, senza fare un gran parlare di sé.
E' nel loro DNA, già lo conoscono, già lo sanno, già lo considerano un'eventualità.
Gap Culturale. Probabilmente è un residuo della storia coloniale.
Loro è dai tempi dell'Impero che sono abituati a questa visione così nomade della vita. Noi è dal secondo dopoguerra che abbiamo il culo piantato nel salotto davanti al televisore. Prima scappavamo direttamente dall'Italia, ma oggi siamo pronti a prendere le impronte degli immigrati ancor prima di schedare i nostri parlamentari.



Quanti anglosassoni staranno sparsi per tutta l'Asia? Cina, Laos, Thailandia e tutta l'Indocina giù fino in Malesia e Indonesia, angoli incontaminati, paradisi naturali o semplici villaggi sperduti tra qualche risaia. Sole e caldo tutto l'anno, niente consigli per le vacanze intelligienti, niente tormentoni musicali dell'estate, niente Vip che si fanno fotografare al Billionaire.
Cosa chiedere di più?


Nelle foto: Yangshuo e la campagna circostante


LINK
- Censura pesante qui a Pechino, Blogspot funziona di nuovo a singhiozzo. Da lostlaowai.com (link) si possono scaricare i proxy per la visualizzazione e la pubblicazione dei post.
- Per chi volesse fare l'insegnante di inglese a Yangshuo, bucklandgroup.org o clic qui.


P.S. Ci sono altre teleminchiate degne di nota oltre ai consigli dell'esperto su come combattere il caldo? Scrivete vi prego, non ho il televisore..

6 Comments:

Carla said...

Ciao, è la prima volta che m'affaccio nel tuo blog,le "teleminchiate" televisive te le risparmio.Mi fa piacere che ci siano Italiani all'estero che apprezzano quello che vedono e vivono e non si lamentano del solito cibo o caffè. Un saluto dalla provincia di Firenze "arrostita" come al solito di questo periodo!

riccardo gavioso said...

per quanto riguarda le "teleminchiate" tutto come da pronostico, peggio che da pronostico.
Le alternative sono valide e affascinanti, avessi qualche anno in meno da portarmi appresso, le valuterei con attenzione.

una buona domenica

Fabrizio said...

Grazie per il link, qui a Ningbo blogspot si vede senza proxy, lo scorso gennaio invece era blindatissimo...
Io che mi son fatto il blog con tumblr invece me la sono presa in quel orifizio (non c'è verso di vederlo) e io che mi pensavo di fare il furbetto...

www.moheta.it said...

Quì ad essere onesti ed obiettivi tutto è "teleminchiate"...
Cinesi ricconi che vogliono investire in Italia ce ne sono,aiutami a vendere una villa storica nel centro di VITTORIO VENETO e ti giuro che poi mi trasferisco il più lontano possibile (e la Cina NON è ESCLUSA) da questa "minchioneria" tutta italiana.
ATTENZIONE:non stò scherzando ,parlo di una villa eccezionale e nonostante la cifra per comprarla sia impegnativa si tratta comunque di un SUPER affare
Ps:attualmente ci sono dei russi in trattativa....ma se arriva un cinese mi va bene lo stesso!!
Quando vedo i soldi mollo e volo dove non ci sono minchiate e minchioni....lo giuro!
Ovviamente a termini di legge ti riconoscerei la percentuale di provvigione!!
Mettiti in moto e contattami pure su www.moheta.it io sono Jessica
Kisses mio potenziale salvatore!

Anonimo said...

vogliamo parlare del tipo inglese che tiene in casa una pecora di 100 kg e la tratta come un cane??... non è successo proprio niente qs giorni..o non ce lo vogliono far sapere

ciao miky buon rientro

Alex said...

sono in Cina (Guangzhou) da 1 anno e mezzo e solo ora becco il tuo blog. peccato. E per una coincidenza in agosto ho programmato un viaggietto a Yangshuo. Dal tuo blog vedo che non ho fatto male a decidermi per questo posto.
Auguri per il tuo rientro in Italia, anche se penso che ci starai per poco tempo....